Trasmissione telematica dei corrispettivi

Dal 1° Gennaio 2017 è entrata in vigore la nuova normativa fiscale che prevede per tutti gli esercizi commerciali l’opzione di attivare la trasmissione elettronica dei dati dei corrispettivi tramite appositi dispositivi chiamati “registratori telematici”.

Di recente l’Agenzia Entrate ha chiarito che non saranno più rilasciate omologhe per gli attuali “misuratori fiscali”; ciò significa che, presumibilmente entro la fine del 2018, i produttori esauriranno lo stock di MF per sostituirlo con i nuovi RT. Ecco perché è molto importante sapere cosa cambia e, per chi ha una catena di negozi, avviare un piano di migrazione che può richiedere anche molto tempo e nuove competenze.

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Non buttare lo scontrino!

Ahead Informatica presenta TickMe l’app che trasforma lo scontrino in punti fedeltà.

Una soluzione tecnologica per punti cassa intelligenti che, trasformando lo scontrino in voucher collezionabile, favorisce la fedeltà dei clienti e incentiva il loro ritorno presso il punto vendita. L’applicazione TickMe, basata su ExPOSition Events around you, è stata premiata come soluzione più innovativa per la categoria “Progetto disruptive”, in occasione della call4ideas “NextPOSition 2017” recentemente lanciata da Epson.

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Mind the Step 2017

Lo scorso 7 giugno ho partecipato come relatore, invitato da EPSON, all’evento “Mind the Step”. Nella bellissima Sala Liberty del Circolo Filologico di Milano abbiamo parlato del futuro del commercio e, in particolare, di omnicanalità.

Cos’è Mind the Step?

Siamo tutti consumatori: scendiamo dalla cattedra ed entriamo nei nostri panni!

Si discute tanto di Customer Experience e di engagement del cliente in ogni Touchpoint del percorso d’acquisto. Ma siamo sicuri di aver colto il nocciolo della questione?

Mind the Step 2017 ha l’intento di realizzare un’inedita e fruttifera contaminazione di obiettivi, idee, proposte, che investe temi riguardanti non solo la tecnologia, ma anche i comportamenti dei consumatori in continua evoluzione, gli aspetti organizzativi e il dialogo tra varie funzioni aziendali.

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ASP.NET su Linux

Microsoft Love Linux (!) fino a qualche tempo fa sembrava impossibile, eppure oggi sembra proprio vero.

Che sia l’ennesima strategia di Microsoft per guadagnare quote di mercato è probabile, ma intanto vedere “girare” in modo nativo applicazioni C# su Linux è una bella soddisfazione. La cosa era già possibile in passato con Mono ma senza un supporto ufficiale. Oggi l’integrazione tra Visual Studio su Windows e Linux è notevole, la documentazione prodotta da Microsoft è ricca e piena di esempi.

Infine tutto questo è open-source e disponibile gratuitamente su GitHub.

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SQL Tips & Tricks, ambiente di staging

Disporre di un ambiente di prova di un sistema ERP è fondamentale per provare le nuove procedure e fare training agli utenti. Noi chiamiamo questo ambiente “staging”.

Affinché sia produttivo, uno “staging” deve avere i dati il più possibile aggiornati. Meglio se è una copia dell’ambiente di produzione: in questo modo le impostazioni saranno stesse ed i test saranno realmente attendibili.

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Aggiornare non è un optional

Negli scorsi giorni l’ennesimo cryptovirus ha fatto danni, “WannaCry” – il suo nome – è ciò che molti hanno pensato dopo aver perso tutti i dati.

Il sistema è il solito: passa una mail con un allegato, il virus sfrutta qualche debolezza dei sistemi collegati, l’infezione si espande per tutta l’azienda. Questa volta WannaCry ha sfruttato una vulnerabilità di SMB (il protocollo di condivisione file di Windows) trovata e corretta da Microsoft lo scorso 14 Marzo.

In 2 mesi c’era tutto il tempo per aggiornare i server! Spesso, quando faccio notare che Windows Server 2008 ha quasi 10 anni e che Windows Server 2003 è fuori supporto da tempo, mi rispondono “ma funziona benissimo”. E poi corrono ad installare l’ultima versione di iOS sul proprio iPhone…

Da SVN a GIT

Nelle scorse settimane abbiamo cambiato il software di versioning dal “vecchio” SVN al “nuovo” GIT.

Per chi non lo sapesse, un “version control system” è un software che consente a più sviluppatori di collaborare insieme sullo stesso progetto. Il sistema si occupa di gestire (o facilitare) il “merge”: l’operazione con cui le modifiche fatte allo stesso file, da persone diverse, vengono unite nella versione definitiva. Inoltre il versioning tiene la cronologia di ogni modifica, consentendo di tornare indietro e ricostruire i cambiamenti.

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Cloud, in trasparenza

Questa pubblicità di Veeam fa riflettere:

With Office 365, it’s your data

Microsoft Office 365 enables your Always-On Enterprise™ to work anywhere, anytime, without the need to maintain your own email infrastructure. It also provides a great way to minimize your on-premises footprint and free up IT resources. Even though Microsoft takes on much of the management responsibility, this doesn’t replace the need to have a local backup of your email data.
With Office 365, it’s your data — you control it — and it is your responsibility to protect it.

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Storage Cluster con DRBD

Completo la serie degli articoli sull’alta affidabilità con il più classico dei sistemi di replica dello storage per Linux: DRBD.

E’ un progetto storico, iniziato moltissimi anni fa, che ha ormai raggiunto una maturità e stabilità significativa. La versione 8.4 consente di replicare un volume tra due nodi; la nuova 9.0 si definisce “SDS” Software Defined Storage e consente scenari più distribuiti fino a 16 nodi.

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High Availability Cluster

Un cluster di “alta affidabilità” è una coppia di server identici che agiscono come un singolo server per garantire la totale continuità in caso di guasto. Con un solo server tipicamente sono ridondati i dischi e gli alimentatori, ma gli altri componenti vitali (mainboard, processore o schede integrate) rimangono con un unico esemplare. Il cluster ci protegge dai disastri e permette al business di continuare, in modo trasparente, anche se uno dei due server è andato KO.

La virtualizzazione ha reso il clustering una pratica sempre meno diffusa: oggi un server virtuale può essere spostato a caldo (cioè senza mai essere spento) da un nodo fisico ad un altro, sfruttando le funzionalità di failover integrate, ad esempio, in VMware.

Ma c’è almeno un caso in cui il clustering è ancora indispensabile: lo storage.

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