SPAM

Lo SPAM esiste davvero! Sarebbe meglio dire “la” SPAM in questo caso: è una carne in scatola prodotta negli USA, diventata ormai sinonimo di posta indesiderata. L’origine del termine risale ad un vecchio sketch trasmesso in TV, in cui una cameriera cerca di rifilare il prodotto a due clienti, pronunciando continuamente il termine “SPAM” (https://youtu.be/M_eYSuPKP3Y).

Ma quando lo SPAM arriva nella nostra posta, non fa così ridere e non c’è settimana in cui non ci sia qualche discussione nuova con gli utenti riguardo il funzionamento della posta indesiderata.

Facciamo un paragone.

La posta indesiderata cartacea (es. i volantini del supermercato a noi più vicino) funziona nello stesso modo dello SPAM. Se volessimo essere “protetti” da questo tipo di comunicazioni, cosa potremmo fare?

Il sistema anti-spam

Potremmo, ad esempio, incaricare il portinaio di aprire la nostra cassetta delle lettere, di dividere la posta considerata buona da quella pubblicitaria e poi di portarcela a casa. Il portinaio certamente sa identificare il volantino del supermercato! Ma se l’indomani la stessa pubblicità arrivasse in busta chiusa, come farebbe a scoprirla? Dovrebbe aprire la busta ed ancora una volta ce la potrebbe fare. Ma se dopodomani il supermercato ci scrivesse una nuova lettera con “Egregio Cliente, come da lei richiesto le inviamo…” il nostro portinaio sarebbe ancora sicuro di cestinare la lettera? Probabilmente no, ce la consegnerebbe ed ecco il motivo per cui, nonostante tanti sistemi, lo SPAM in qualche modo riesce sempre a passare.

Riconoscere lo SPAM significa attribuire ad esso una probabilità che lo sia. Non c’è certezza! A maggior ragione se pensiamo che è una macchina (un software) ad attribuire questo punteggio e che il sistema non è dotato di intelligenza artificiale. Esistono sistemi matematici molto sofisticati come il filtro bayesiano (https://it.wikipedia.org/wiki/Filtro_bayesiano) che ci proteggono dallo SPAM, ma sono sempre basati sulla statistica.

Posta indesiderata o quarantena

Cosa fare poi della posta ritenuta probabilmente SPAM? Vogliamo che ci sia recapitata separatamente? Così funziona la cartella “Posta Indesiderata” del client di posta. Oppure non vogliamo distrazioni e chiediamo al portinaio di consegnarci solo la posta buona? Così funziona la cosiddetta “quarantena”. E cosa è meglio?

Nel primo caso, se per errore una lettera è stata considerata indesiderata, potremmo accorgercene da soli e rimediare. Per contro dobbiamo in qualche modo leggerci la posta indesiderata! Nel secondo caso non sapremo mai cosa c’è nella posta indesiderata a meno che non ci sorga qualche dubbio e si vada a chiedere al portinaio di farci vedere cosa ha accantonato.

Se poi leggendo le lettere buone, troviamo qualcosa di pubblicitario e lo cestiniamo a casa nostra… beh così funzionano i filtri del client di posta, un fatto solo nostro, che il portinaio non saprà mai e quindi continuerà a recapitarci sempre lo stesso tipo di lettera.

Le liste di reputazione

Stufi della posta indesiderata che continua ad arrivare, decidiamo quindi di dire al postino di non recapitarci più lettere che il nostro amico esperto “Mario” ritiene siano di mittenti inaffidabili. In questo caso rifiutiamo la corrispondenza all’origine. Questo è il funzionamento delle liste di reputazione, adottate da molti con tutti i disagi che ne conseguono. Perché, nell’esempio, “Mario” può andare in vacanza e non aggiornarsi rispetto a certe tipologie di lettere oppure avere dei pregiudizi su certi mittenti e privarci di posta che in realtà è buona.

Finché il nostro indirizzo di casa lo conoscono in pochi, il lavoro per il portinaio, per il postino e per “Mario” è poca cosa. Ma se siamo il sindaco del paese e tutti sanno dove trovarci, allora le lettere diventano centinaia, migliaia al giorno ed il lavoro per tutti è molto più duro.

Ignorare e svuotare

Non ho voluto raccontarvi le ultime tecnologie in fatto di protezione dallo SPAM, piuttosto ho cercato di trasmettervi come realmente stanno le cose con un esempio semplice e comprensibile. Lo SPAM è un fenomeno con cui dobbiamo convivere e contro il quale si schierano molti strumenti che purtroppo non sono infallibili.

Se la vostra posta indesiderata si riempie di centinaia di mail al giorno, non è un’anomalia, significa semplicemente che il vostro sistema sta funzionando. Se ogni tanto arriva qualcosa in posta in arrivo, date tempo al sistema di auto-apprendere la novità. Se ricevete una mail pubblicitaria da un fornitore, non lamentatevi se il sistema la fa passare, perché magari quello stesso fornitore vi manda anche ordini e fatture. Se ricevete più SPAM di altri colleghi, probabilmente il vostro indirizzo è più noto oppure siete i destinatari delle cassette generiche, come info@.

Solo oggi nella mia posta indesiderata ho trovato 169 messaggi e nella posta in arrivo è passata una sorta di “Catena di S. Antonio” sui finanziamenti alle imprese. Troppi messaggi indesiderati? Che problema c’è, semplicemente li ignoro e ogni tanto svuoto la cartella!

 

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