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Quanti Application Server per NAV?

Uno, due o tre Application Server? Le istanze sulla stessa macchina oppure su VM differenti? E quanta RAM serve?

A parte qualche semplice indicazione, Microsoft non ha mai chiarito esattamente lo scenario migliore (dal punto di vista delle performance) riguardo gli Application Server di NAV. Vediamo qualche consiglio frutto dell’esperienza in ambienti ad alta concorrenza.

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NAV 2017 Lock & Performance

Forse è proprio vero, le versioni dei prodotti Microsoft funzionano bene una sì ed una no… dopo NAV 2016, troppo acerba e per certi versi instabile, la nuova versione 2017 porta con sé importanti novità. Oggi parliamo delle nuove essenziali funzioni per individuare i rallentamenti dovuti al database; quando tutto si blocca per minuti ecco come scoprirne la causa.

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SQL Tips & Tricks, ultime query eseguite

Se stiamo cercando la causa di una anomalia nel database oppure di un rallentamento, ma non avevamo una traccia (Profiler) attiva al momento del problema, può essere utile interrogare le viste DM di SQL Server.

Le viste DM (DMVs – Dynamic Management Views) tengono in memoria gli eventi di SQL Server per un tempo limitato (di solito qualche giorno) e possono fornire utili indicazioni sullo stato del database.

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SQL Tips & Tricks, uso del profiler

Qualche consiglio sull’uso del Profiler di SQL Server, uno strumento indispensabile per individuare l’origine dei rallentamenti nel database.

Il Profiler genera una traccia in tempo reale delle attività del database, segnando il software di origine, l’utente, la query effettuata e la durata dell’istruzione. È possibile quindi monitorare il comportamento del database server durante il normale utilizzo, per poi scaricare la traccia ed analizzarla alla ricerca di eventuali anomalie.

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Lazy o Eager Zeroed?

Quando aggiungiamo un disco ad una macchina virtuale VMware, abbiamo la possibilità di scegliere il tipo di “provisioning”. In modo “thick” lo spazio viene immediatamente allocato, riducendo il datastore delle dimensioni del nuovo disco. In modo “thin” invece lo spazio viene allocato man mano che il disco virtuale cresce, consentendoci di fare del “over-provisioning” ma con il rischio di trovarci il datastore pieno se non monitoriamo la crescita delle VM.

Riguardo la modalità “thick” abbiamo due possibilità: lazy-zeroed ed eager-zeroed. Qual è la differenza?

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SQL Tips & Tricks, ottimizzazione degli indici

Senza indici nessun database si “muoverebbe” perché la ricerca delle informazioni sarebbe troppo lenta. Per fare un esempio pensate all’elenco telefonico di una grande città, ma stampato in ordine sparso. Una ricerca costerebbe la lettura dell’intero elenco! Gli indici mantengono l’ordine dei dati nel database ed ogni tabella può avere più di un indice.

Tuttavia gli indici necessitano di manutenzione e soprattutto possono essere ottimizzati: eliminando quelli non necessari, aggiungendo quelli mancanti.

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SCST: target iSCSI Linux ad alte prestazioni

Le SAN iSCSI sono sempre più diffuse ed il supporto per questo protocollo è ogni giorno più ampio, anche nei dispositivi NAS di fascia bassa. Comunemente si acquista un dispositivo dotato di un apposito firmware per creare un “target iSCSI”. Il “target” rende disponibile una o più “LUN” collegate ai volumi disco sottostanti.

Una volta che il “target” è pronto, tramite comune cavo Ethernet e protocollo IP, è possibile presentare gli utilizzatori “initiator”, come ad esempio dei nodi VMware.

Meno diffusa è la creazione di un “target” su un server Windows o Linux, per condividere i dischi locali ad altri utilizzatori. Possono esserci molte ragioni per farlo, rispetto all’uso di un dispositivo integrato: topologia della rete, necessità di strumenti avanzati di replica, gestione, riutilizzo di risorse già esistenti, contenimento dei costi…

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SAN iSCSI in Gigabit Ethernet

Recentemente un cliente mi ha interessato per la progettazione di una infrastruttura VMWare con storage condiviso. Il vincolo (per ragioni di budget) era la banda verso la SAN iSCSI, limitata al Gigabit Ethernet.

Poiché l’infrastruttura dovrà ospitare un database SQL Server per Dynamics NAV, il cliente era preoccupato del possibile collo di bottiglia determinato dal GbE.

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Low cost SSD

Circa 2 anni fa ho sostituito l’HDD del mio notebook con un SSD. Da allora non ho più sentito il bisogno di aggiornare l’hardware, è tutto sempre veloce ed immediatamente disponibile. L’accesso ai dati era rimasto l’ultimo problema da risolvere per allineare le performance di I/O a quelle sempre più spinte di processori e memoria.

Montare un SSD sui client è ormai pratica comune e piuttosto diffusa. Ma lato server qual è la situazione?

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VMWare e SAN multipath

Un ambiente virtuale con storage condiviso accessibile in multipath, può beneficiare di un significativo aumento di performance configurando le path in round-robin. Nella modalità RR ciascuna path, oltre che fungere da backup in caso di interruzione, viene utilizzata in parallelo, garantendo una banda più ampia verso lo storage.

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