Trasmissione telematica dei corrispettivi

Dal 1° Gennaio 2017 è entrata in vigore la nuova normativa fiscale che prevede per tutti gli esercizi commerciali l’opzione di attivare la trasmissione elettronica dei dati dei corrispettivi tramite appositi dispositivi chiamati “registratori telematici”.

Di recente l’Agenzia Entrate ha chiarito che non saranno più rilasciate omologhe per gli attuali “misuratori fiscali”; ciò significa che, presumibilmente entro la fine del 2018, i produttori esauriranno lo stock di MF per sostituirlo con i nuovi RT. Ecco perché è molto importante sapere cosa cambia e, per chi ha una catena di negozi, avviare un piano di migrazione che può richiedere anche molto tempo e nuove competenze.

Attivare un RT non obbliga alla trasmissione telematica

Il primo elemento da considerare è che la sostituzione di un MF con un RT non obbliga l’esercente alla trasmissione telematica. Infatti, finché non viene “messo in servizio”, un RT si comporta esattamente come un MF.

Nessun cambiamento per gli operatori, per il software, per le normali abitudini ed adempimenti.

Tuttavia l’adozione di un RT rende l’esercente pronto alla trasmissione telematica, quando questa diventerà obbligatoria. Se parliamo di un solo negozio si può anche aspettare l’ultimo minuto, se i negozi sono decine o centinaia bisogna muoversi per tempo.

Il nuovo ciclo di vita dell’RT è infatti questo:

  1. Acquisto dell’RT da parte dell’esercente
  2. Censimento dell’RT presso l’Agenzia delle Entrate (attività svolta da un tecnico tramite la quale l’RT si registra e scarica un certificato per la trasmissione e la firma digitale)
  3. Attivazione dell’RT e associazione con l’esercente (attività svolta dall’esercente tramite il portale dell’Agenzia e dopo la quale viene prodotto il QRcode da stampare a colori ed apporre sul dispositivo)
  4. Messa in servizio per la trasmissione (il termine “messa in servizio”, che oggi ha un altro significato, attiverà esclusivamente la trasmissione telematica dei corrispettivi)

Il punto 4) può essere svolto solo quando l’esercente lo desidera ed eventualmente programmato (con una data/ora scadenza) sul dispositivo.

Si noti anche come l’esercente sia coinvolto nel processo di attivazione, attività prima delegata al solo intervento tecnico. Per gli RT è l’esercente che scarica il codice QR con le proprie credenziali ed in qualche modo deve provvedere alla stampa a colori sul luogo dell’installazione (possibile criticità per chi ha molti negozi).

La trasmissione telematica è una scelta integrale

L’attivazione della trasmissione può essere fatta solo dal 1° Gennaio di ogni anno perché l’Agenzia rifiuta periodi di imposta parziali. L’attivazione della trasmissione si fa per Partita IVA e non per singolo negozio, ciò significa “o tutti o nessuno”.

Per questo motivo è d’obbligo preparare il parco hardware con largo anticipo.

Fortunatamente i dispositivi Epson dispongono di un timer programmabile che attiva la trasmissione ad una certa data / ora; si può preparare ad esempio il parco negozi tra Ottobre e Novembre ed attivare automaticamente la trasmissione al 1° Gennaio.

Serve la connettività ad Internet

La trasmissione dei corrispettivi viene fatta direttamente dal registratore telematico tramite Internet. Ormai avere la rete in negozio non è più un problema, ma avere Internet sul dispositivo fiscale può esserlo.

Per le stampanti fiscali Epson ci sono tre possibilità:

  1. Dispositivo già con scheda di rete (basta attaccare il cavo)
  2. Dispositivo con sola porta USB (si può utilizzare un convertitore USB-Wireless)
  3. Dispositivo con sola porta USB (si può condividere la rete del PC tramite USB, protocollo RNDIS)

La connessione del dispositivo ad Internet comporterà una serie di attività di networking ed eventualmente l’abilitazione degli indirizzi/porte dell’Agenzia sui firewall aziendali. Inoltre, se le stampanti attuali sono connesse con cavo seriale, è necessaria anche un’attività di ri-cablaggio del dispositivo.

Lo scontrino non esiste più

Dopo che l’RT è stato messo in servizio per la trasmissione telematica, la parola “scontrino” scomparirà. Le nuove ricevute si chiameranno “documenti commerciali”. Ecco un esempio:

Si noti come compare in forma esplicita l’aliquota IVA ed il relativo importo. Ciò renderà necessaria la sincronizzazione della tabella IVA tra il software di cassa ed il registratore telematico, più la conseguente attività di riconciliazione degli importi.

Il registro dei corrispettivi non esiste più

Ciò significa che tutte le operazioni di reso, storno, restituzione di denaro o fatturazione devono transitare dall’RT. Oggi, nella maggior parte dei negozi, queste operazioni straordinarie sono gestite a mano con annotazioni a penna sul registro.

Dopo dovrà tutto essere elettronico ed i software aggiornati di conseguenza.

Vantaggi

Per i clienti finali:

  • Possibilità di ricevere il documento commerciale in formato digitale
  • Documento commerciale valido ai fini della garanzia
  • Possibilità di concorrere alla lotteria
  • Invio automatico dei documenti fiscalmente deducibili (mod. 730 precompilato)

Per gli esercenti:

  • Abolizione del registro dei corrispettivi
  • Verifica periodica ogni 2 anni anziché ogni 1
  • Rimborsi IVA prioritari
  • Nessun obbligo di conservare gli scontrini di chiusura giornaliera

Ahead ed Epson

Ahead ed Epson sono già pronti con i propri software di cassa ed i dispositivi fiscali. Epson dispone di un kit di aggiornamento per trasformare gli attuali MF in RT. La trasmissione telematica non è solo il futuro (in altri paesi europei è già obbligo da tempo) ma offre tanti vantaggi in termini di quadratura dei dati e smaterializzazione del cartaceo.

 

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